PROGETTO OPEN SOUND

Da un festival innovativo alla creazione e stabilizzazione
di un sistema produttivo che contribuisca al rafforzamento
della domanda e dell’offerta culturale e turistica della Basilicata

Il Progetto Open Sound, ideato e prodotto dall’Associazione Multietnica, nel 2021 svilupperà l’eredità delle due edizioni precedenti disegnando sul territorio lucano un percorso che, passando dalla Costa Ionica, approda nel Parco Nazionale del Pollino, a San Severino Lucano, caratterizzando la 25^ edizione del Pollino Music Festival

Un archivio sonoro di suoni lucani, una call internazionale per producer, la scelta di artisti di alto profilo e la collaborazione con i musicisti tradizionali saranno ancora una volta la base per una residenza artistica finalizzata alla produzione e alla presentazione di una performance musicale originale (OSA 2.1)

2021

Nel 2021, Open Sound si conferma come un progetto innovativo nel settore della produzione musicale e della musica live e associa due storici festival: il Metaponto Beach a Bernalda (MT) e il Pollino Music a San Severino Lucano (PZ). 

Open Sound 2021, sostanzialmente, ripropone lo schema dell’edizione precedente, realizzando il proposito di caratterizzare e valorizzare con la creazione di una nuova produzione originale (“OSA 2.1”) l’attività e la proposta artistica di due festival musicali fortemente radicati sul territorio lucano e altamente rappresentativi dello stesso. 

Il PMF festeggia la 25^ edizione ospitando la nuova produzione originale di Open Sound che si configura come una pratica insieme di ascolto e di esecuzione

Gli artisti condurranno il pubblico in un’esperienza sonora in cui gli elementi musicali identitari della comunità lucana interagiscono con il linguaggio della musica elettronica dando forma ad una scultura collettiva che tiene insieme armonicamente passato, presente e futuro. 

Gli artisti saranno pertanto a disposizione di un festival che si propone come un ponte tra innovazione e tradizione in cui la contaminazione tra stili musicali ha il duplice obiettivo di conservare il patrimonio immateriale della Basilicata e, allo stesso tempo, di renderlo fruibile in chiave contemporanea

La produzione OSA 2.1 viene integrata nel contesto storico e paesaggistico del Pollino Music Festival, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, che dal 1996 accoglie il suo pubblico in un luogo naturale divenuto esso stesso, nel corso degli anni, un’estensione dello spazio solitamente dedicato alla musica. Gli artisti si esibiranno a stretto contatto con il pubblico, che sarà dimensionato sulla capienza della location, e non ci saranno palchi in modo da ridurre il più possibile l’impatto antropico e regalare all’ascoltatore un’esperienza musicale immersiva nel paesaggio sonoro che la performance live restituirà. 

Tre i Guest Producer di profilo internazionale scelti ed ingaggiati dalla Direzione Artistica, curata da Nico Ferri: Mattia Barro “Splendore” e Marco Foresta (del collettivo Ivreatronic) e Matilde Ferrari “Plastica”

Essi affiancheranno i musicisti tradizionali (Alberico Larato e Agostino Cortese con il collettivo Agotrance) e l’OSA producer selezionato attraverso l’omonima Call sia nel processo creativo che nella restituzione al pubblico della performance OSA 2.1 che si terrà in anteprima nel corso del Pollino Music Festival al termine di una residenza artistica in Basilicata articolata tra Bernalda e San Severino Lucano. 

Il Coordinamento artistico di OSA 2.1 è affidato ancora una volta ad Alioscia Bisceglia (Casino Royale) che, dopo tre anni di collaborazione, si configura come vero e proprio Ambasciatore del Progetto Open Sound. 

L’anteprima di OSA 2.1 al Pollino Music Festival sarà oggetto di una registrazione dal vivo destinata ad essere veicolata sui principali canali di streaming, senza escludere una possibile pubblicazione discografica in edizione limitata su vinile. 

A novembre, lo spettacolo prodotto (OSA 2.1) sarà presentato in prima nazionale, durante la Milano Music Week, all’interno del programma di Linecheck festival, vetrina fondamentale per la visibilità della nuova produzione in funzione dell’auspicabile circuitazione della stessa su scala nazionale ed internazionale. 

La conferma di importanti partnership come quelle con Sugar Music, Music Innovation Hub e Fondazione Matera Basilicata 2019 ci consentono di contare su una costante attività di comunicazione esplicata a livello nazionale in tutte le fasi del progetto. 

Considerate le sue peculiarità, OSA 2.1 si rivolge innanzitutto alla comunità lucana quale pubblico necessario, attrezzato e partecipativo, pronto a reagire positivamente agli stimoli di innovazione che in questi ultimi anni hanno attraversato il nostro territorio e a partecipare attivamente alla creazione di un’esperienza di innovazione musicale, sociale ed economica in grado di mettere al centro la nostra identità, il senso di comunità e la creatività. 

Infine, svolgendosi in territori di indiscutibile pregio storico e ambientale quali il Parco Nazionale del Pollino e la Costa Jonica, OSA 2.1 è in grado di attrarre quel movimento turistico classificato come “turismo culturale” composto da persone attirate da eventi musicali e/o da luoghi legati alla musica. Nel lungo periodo, questo elemento può certamente contribuire a rafforzare l’offerta turistica e culturale dell’intera regione. 

Di seguito il calendario delle attività previste per la nuova produzione OSA 2.1: 

  • presentazione e lancio di una call internazionale (OSA Call) rivolta a giovani producer (7 luglio);
  • selezione ed individuazione dell’OSA Producer 2021 che sarà invitato a partecipare alle fasi successive del progetto (dal 7 al 12 agosto)
  • 3 giorni (compresi tra il 23 ed il 25 agosto) di prove e registrazioni a Bernalda presso lo studio delle“Officine Culturali Al Verde” , per la co-creazione di brani inediti, con il coinvolgimentodei 3 Guest producer, dell’Osa Producer e di musicisti tradizionali (in co-produzione con il Metaponto Beach Festival); 
  • n. 2 giornate di prove tecniche (26 e 27 agosto, San Severino Lucano presso Mulino Iannarelli nella frazione di Mezzana Salice) in cui le musiche composte per OSA 2.1 saranno suonate e testate;
  • n. 1 giornata (28 agosto, San Severino Lucano presso Mulino Iannarelli nella frazione di Mezzana Salice) di presentazione al pubblico della performance OSA 2.1 nel corso del Pollino Music Festival;
  • Prima nazionale di OSA 2.1 (fine novembre 2021, Milano presso BASE) nel corso di Linecheck, festival internazionale che rappresenta uno dei principali appuntamenti della Milano Music Week.

Considerando i risultati raggiunti sino ad ora e sopra descritti, la produzione OSA 2.1 ospitata in prima nazionale al Pollino Music Festival, può contare su una rete di partner consolidata negli anni che garantisce la circuitazione locale ed extraregionale.

La proiezione nazionale ed internazionale può dirsi già implicita nella metodologia del progetto Open Sound. I territori, infatti, presentano tutti una pluralità di tradizioni, rituali e, più in generale, un patrimonio intangibile che può essere scoperto, studiato e ricodificato in chiave contemporanea. La produzione originale OSA, pertanto, diventa un modello definito ma flessibile e replicabile in altre comunità, su scala europea e internazionale.

Nel 2020, malgrado le difficili circostanze imposte dalla situazione sanitaria, la rotta delineata nel primo anno di attività si consolida attraverso l’esperienza “OSA”. 

OSA – Open Sound Academy rappresenta l’insieme delle attività di scouting, formazione e produzione finalizzate alla creazione di contenuti musicali originali: dall’implementazione della library alla call, dalle audizioni, alle masterclass, dal lavoro in studio di registrazione e in sala prove alla rappresentazione e alla circuitazione delle nuove performance. 

OSA 2020 si è sviluppata secondo il seguente schema. 

  • Ø  La Call OSA ha invitato giovani produttori a comporre e candidare brani inediti realizzati a partire dai suoni della OSA Library.
  • Ø  Contestualmente, l’OSA Library è stata condivisa allo stesso scopo anche con tre produttori di profilo internazionale ingaggiati dall’organizzazione in qualità di Guest Producer (Clap!Clap!, Yakamoto Kotsuga e Stabber) insieme ad Alioscia Bisceglia (Casino Royale) in qualità di coordinatore artistico e a Giorgio Mirto (Docente del Conservatorio di Livorno) in qualità di direttore musicale.
  • Ø  Un comitato artistico qualificato ha selezionato i migliori brani e individuato, tra 69 candidature, gli OSA producers che hanno partecipato alle residenze artistiche in Basilicata per esibirsi, successivamente, nel corso dell’Open Sound Festival 2020.
  • Ø  Le residenze, tenutesi a Matera, hanno dato l’opportunità a tre giovani producer di confrontarsi con tre Guest producer di alto profilo artistico e rappresentativi di differenti sensibilità stilistiche: Clap!Clap!, Stabber e Yakamoto Kotsuga.
  • Ø  Sotto la loro guida, i tre giovani selezionati hanno creato brani originali di musica elettronica costituenti l’ossatura di uno spettacolo inedito chiamato Suite OSA che si è svolto a Matera, presso la Terrazza Lanfranchi, il 26 settembre 2020. 

Nella Suite OSA la musica tradizionale e quella elettronica interagiscono in una dimensione orchestrale e collettiva che ha il compito di “traghettare” il pubblico da un codice musicale all’altro. 

Nell’edizione 2020 di OSA sono stati prodotti sei brani inediti di musica elettronica, una partitura musicale per quintetto d’archi, pianoforte e strumenti tradizionali, una performance collettiva originale “Suite OSA”, un documentario della durata di 57’00’’ della esibizione contenente le musiche sopra citate. 

La Suite OSA è stata, infine, rappresentata on line nel corso dell’edizione 2020 del Linecheck festival, main content della Milano Music Week.

Nella prima edizione 2019 la Call OSA ha ricevuto più di 50 progetti. I vincitori sono stati i producers AlèFe e DadeMatto (ascolta qui). Oltre a loro, anche i guest dell’Open Sound Festival 2019 (Paolo Baldini, Night Skinny, Clap!Clap!, go-Dratta, Mantra Groove Station) hanno lavorato con i sample della library, realizzando le prime 7 tracce inedite della playlist ufficiale di Open Sound (ascolta qui)

I video dell’Open Sound Festival 2019

  • Guarda qui “Open Sound Festival 2019”, il racconto del progetto realizzato a Matera 2019
  • Guarda qui “Open Sound Recording Session”, le sessioni di co-creazione nel Red Bull Studio Mobile (Matera, 2019)
  • Guarda qui “Playing nu sound”, l’intervista ad Alioscia Bisceglia e Manuel Tataranno (Matera, 2019)
  • Guarda qui “Open Sound Festival 2019. DAY 4” (Cava del Sole): sul palco suoni antichi di millenni mixati con beat elettronici: Agotrance, Clap!Clap!, Dardust, go-Dratta (Futurissima), NIGHT SKINNY, Paolo Baldini DubFiles.